IL CREDITO PER LA RETRIBUZIONE DEL PROFESSIONISTA NELL’AMMISSIONE ALLO STATO PASSIVO E IL PRIVILEGIO EX ART. 2751-BIS N. 2 C.C.

L’art. 2751-bis, nell’elencare i crediti che hanno privilegio generale sui mobili, al n. 2) indica i crediti riguardanti “le retribuzioni dei professionisti e di ogni altro prestatore d’opera (intellettuale) dovute per gli ultimi due anni di prestazione”.
La portata della norma in questione lascia spazio a interpretazioni tutt’altro che pacifiche: in giurisprudenza, infatti, è stato necessario l’intervento nomofilattico della Suprema Corte per indicare la corretta via da intraprendere.
A ben vedere, il problema prospettato è duplice: da un lato ci si chiede se gli ultimi due anni di prestazione si devono intendere decorrenti dalla cessazione della prestazione professionale, o dalla data della sentenza di fallimento; dall’altro lato, in via ulteriore, ci si chiede se sia sufficiente che nel biennio sia ultimata la prestazione, da considerarsi poi unitariamente anche se svolta in parte in precedenza, ovvero se sia necessario far riferimento solo alle prestazioni effettuate nell'ultimo biennio.
Per quanto riguarda la prima questione, la Suprema Corte (Cass 27/02/2001, n. 2838) risolve il dubbio interpretativo affermando che “difformemente dalla lettura data alla precedente disposizione ritenuta limitata, in caso di fallimento, ai crediti dovuti per l'ultimo anno precedente alla relativa dichiarazione, la nuova disposizione debba intendersi riferita agli ultimi due anni di prestazione, ancorché anteriori al biennio precedente l'apertura della procedura concorsuale. L'espresso collegamento della limitazione temporale alla prestazione impone infatti un'interpretazione che faccia riferimento unicamente agli ultimi due anni della prestazione medesima, indipendentemente dalla sua collocazione temporale rispetto alla dichiarazione di fallimento”.
Per quanto riguarda poi la seconda questione prospettata, l’intervento della Corte (Cass. 19.01.2001, n. 806), dando atto della natura unitaria della prestazione del professionista, è altrettanto risolutivo nello statuire che "ai fini dell'applicazione dell'art. 2751-bis n. 2 c.c. - a norma del quale hanno privilegio generale sui mobili i crediti riguardanti le retribuzioni dei professionisti e di ogni altro prestatore di opera intellettuale dovute per gli ultimi due anni della prestazione - deve ritenersi che le prestazioni del professionista avvocato vanno valutate nel loro complesso al momento in cui sono chiesti e devono essere determinati gli onorari, ancorché si riferiscano ad attività svolte oltre il biennio".
Il problema è stato esaminato, anche con riferimento ai recenti interventi della Suprema Corte, dal dott. Vincenzo Antonini di LawFed – Studio Legale Antonini con riferimento a crediti di professionisti, sia appartenenti allo Studio che clienti del medesimo, nei confronti di soggetti sottoposti a procedura fallimentare.

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