TRASPORTO AMICHEVOLE E RESPONSABILITÀ DEL VETTORE NELLA NAVIGAZIONE DA DIPORTO

Con la sentenza del 19 novembre 2013, n. 25902, la Corte di Cassazione afferma che nel trasporto amichevole, effettuato con unità da diporto, la responsabilità del conducente (vettore amichevole o di cortesia) è retta dall’art. 2054, 1° co., cod. civ.
Si tratta della prima pronuncia della Corte sull’argomento; essa è in linea con quanto oramai invalso nella prassi e conferma che la più recente interpretazione dell’art. 2054, 1° co., cod. civ. relativo alla circolazione stradale - che è stato ritenuto applicabile anche al rapporto fra conducente e passeggero, oltre a quello fra conducente e terzi - vale pure per la navigazione da diporto, in virtù del richiamo effettuato dall’art. 40, comma 1, del d. lgs. 171/2005 (codice della nautica da diporto), conforme sul punto all’art. 47 della l. 50/1971.
La sentenza riprende testualmente, nell’ampia motivazione, la struttura e le argomentazioni sviluppate dal prof. avv. Alfredo Antonini di LawFed - Studio Legale Antonini in numerosi dei suoi saggi sull’argomento e, in particolare, in La responsabilità nella circolazione delle unità da diporto, in Dir. trasp., 2007, 73.
La stessa è in corso di pubblicazione in Dir. trasp. con nota del prof. Antonini Il trasporto amichevole nella navigazione da diporto: la dottrina navigazionista ispira l’orientamento della Corte di Cassazione.

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