RAPINA DEL CARICO NEL TRASPORTO STRADALE DI COSE; DIRITTI E ONERE DELLA PROVA DEL MITTENTE NEI CONFRONTI DEL SUBVETTORE

Il Tribunale di Udine, con la sentenza n. 543 dd. 24.3.14, ha deciso un caso relativo alla perdita della merce trasportata nell'ambito di un contratto di trasporto stradale di cose, a seguito di rapina del carico, trasporto che era stato eseguito da diversi vettori; nella vertenza sono state affrontate determinate problematiche concernenti la responsabilità del vettore stradale di cose, sia a titolo contrattuale che extracontrattuale.
Il primo profilo affrontato dal Giudice concerneva la qualificazione del rapporto come trasporto cumulativo o meno, ai fini dell’applicazione dell’art. 1700 c.c., che prevede, nel caso in cui il trasporto venga assunto cumulativamente da più vettori successivi con unico contratto, la responsabilità in solido di tutti i vettori coinvolti per l’esecuzione del contratto dal luogo originario di partenza fino al luogo di destinazione. Nel caso di specie, in cui veniva invocata la responsabilità contrattuale del vettore convenuto, è stata infine accolta in sentenza la tesi sostenuta dall’avv. Alessandra Gaggia di Law Fed – Studio Legale Antonini, difensore del vettore, per cui è stata esclusa tale responsabilità nei confronti di parte attrice, dovendo il rapporto più correttamente qualificarsi non come un trasporto cumulativo, bensì un trasporto accompagnato da più contratti di sub-trasporto; non sussisteva, difatti, alcun dato univoco per affermare che i vari vettori si fossero obbligati con una manifestazione di volontà negoziale contestuale o comunque chiaramente diretta ad inserirsi nel rapporto contrattuale già costituito tra le altre parti.
In siffatta ipotesi, essendo esclusa la sussistenza di un rapporto contrattuale diretto, non risulta applicabile l'art. 1700 c.c., e quindi non sussiste, per giurisprudenza costante, una responsabilità solidale dei vettori coinvolti per l'esecuzione del trasporto.
E’ da precisare che, mentre nel caso del contratto di trasporto cumulativo esiste un contratto unico con più vettori, nel caso del trasporto con successivo sub-trasporto della merce i vari rapporti contrattuali instaurati tra le parti costituiscono contratti diversi e separati, dotati ciascuno di propria autonomia, conclusi tra i vari vettori intervenuti; pertanto, qualora si verta in tale ultima ipotesi, il mittente originario rimane estraneo al contratto di sub-trasporto e non ha alcuna azione di responsabilità contrattuale nei confronti del sub-vettore.
Quanto al secondo profilo qui esaminato, relativo alla responsabilità extracontrattuale del vettore, come già affermato in altre decisioni (cfr. ad es. Cass. Civ., n. 1935 dd. 10.2.2003), il Tribunale di Udine ha statuito che, per il caso di rapina della merce avvenuta durante l'esecuzione del trasporto, non sia ovviamente applicabile la presunzione di responsabilità ai sensi dell'art. 1693 c.c., valevole per l'azione di responsabilità contrattuale, ma al fine di verificare la configurabilità o meno di una responsabilità per colpa sia necessario procedere all'accertamento ed alla ricostruzione di tutte le modalità dell'episodio, e che fosse onere dell’attrice fornire elementi, anche presuntivi, volti alla prova della colpa del vettore, rappresentante un elemento costitutivo del diritto vantato. Interessante è il rilievo dato alla denuncia presentata dall’autista alle competenti Autorità, che, seppure non idonea di per sé a dimostrare il fatto, fa parte del materiale probatorio valutabile nel processo.

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